SALUTE

Dopo la CoViD-19 ora dobbiamo difenderci anche dai veleni dei fitofarmaci diffusi nell’aria. E’ di questi giorni il grido di allarme di medici, ambientalisti, presidenti dei biodistretti e semplici cittadini sulla dispersione nell’aria di prodotti chimici letali, utilizzati a volte in maniera irresponsabile soprattutto nei frutteti, come nei noccioleti.

Il sangue è fonte di vita, più circola e più i nostri organi sono ossigenati e protetti. La sua importanza è alla base delle trasfusioni che irrorano l'organismo umano in difficoltà. La condizione per potere donare il sangue è l'assenza di malattie gravi anche pregresse. Sembra perciò strano sentire parlare di trasfusioni di sangue da persone che hanno patito patologie potenzialmente gravi, come quella della CoViD-19.

A completamento dell'articolo del Prof. Di Renzo circa quello che abbiamo imparato dall'esperienza del CoViD-19, in cui ha elencato una serie di manifestazioni cliniche del nuovo virus e altre preziose informazioni circa comportamenti da tenere, mi permetto di aggiungere il ruolo dei recettori ACE-2 che appaiono espressi e sovra espressi in vario grado in chi è stato infettato.

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità i pazienti morti e positivi al SARS-CoV-2 di sesso femminile sono un terzo di quelli maschili. Le ragioni possono essere molteplici: gli uomini fumano di più ed il fumo è un cofattore di rischio, le donne sono più osservanti delle regole, quindi del rispetto del distanziamento sociale, la risposta immunitaria nelle donne è più pronta.