Articolo di Gabriele La Malfa

Va innanzi tutto fatta una premessa, col nome colibrì non si identificano poche specie, ma tutta un’intera famiglia di uccelli, i trochilidi (Trochilidae), comprendente ben 342 specie differenti. Essi sono gli uccelli più piccoli al mondo, le loro dimensioni medie vanno dai 6 ai 12 cm di lunghezza e dai 2 ai 7 grammi di peso. La specie più piccola è il colibrì di Elena (Mellisuga helenae), 2 grammi di peso per 6 cm di lunghezza, mentre quella più grande è il colibrì gigante (Patagona gigas), 20 grammi di peso per 20-21 cm di lunghezza.

Il colibrì becco a spada (Ensifera ensifera) è una particolare specie che vive nel Sud America, più precisamente nelle foreste montane umide e semi umide (tra i 1700 e i 3500 metri di altezza) lungo la Cordigliera delle Ande, dal Venezuela alla Colombia, Ecuador, Perù, fino alla Bolivia.
È l’uccello che possiede il becco più lungo al mondo (in rapporto alle dimensioni). Il suo becco ha la forma di una spada “fioretto” (da qui il nome) ed è più lungo del corpo (coda esclusa). Infatti può arrivare alla lunghezza di 12 cm, mentre il corpo misura tra i 6 e i 12 centimetri (il peso dell’animale è compreso tra i 12 e i 15 grammi).

Prima di prendere in esame altre peculiarità di questo particolare colibrì sarà interessante evidenziare tutte le caratteristiche chiave della famiglia (Trochilidae):

• Tutti i colibrì hanno un’eccezionale capacità di volo. Grazie a particolari adattamenti della loro struttura muscolo-scheletrica possono battere le ali con altissima frequenza e in tutte le direzioni, ciò gli consente il volo stazionario e, caratteristica unica tra gli uccelli, anche il volo all’indietro.

La frequenza di battito delle ali è la più alta tra tutti gli uccelli, va dai 70-80 battiti al secondo delle specie più piccole fino ai 10-15 battiti al secondo delle specie più grandi.

• Il consumo di energia durante il volo è stimato intorno alle 60 Kcal per kg di peso corporeo ogni ora, in assoluto il più elevato tra tutti i vertebrati. Si pensi che è circa 30 volte superiore a quello dell’uomo!

• Per “compensare” il grande dispendio energetico, tra una fase di volo e l’altra i colibrì sono in grado di cadere in una sorta di torpore, che gli consente di rallentare drasticamente il loro rapidissimo metabolismo (in media consumano 120-150 pasti al giorno e passano il 70-75% della giornata in posizione di riposo).

• La brillantezza dei colori del loro piumaggio è conseguenza di minute lamelle cornee trasparenti sulle piume, funzionanti da prismi ottici.

• I colibrì hanno un evidente dimorfismo sessuale. Le femmine sono di maggiori dimensioni, mentre i maschi hanno, solitamente, colori più vivaci, specie sulla gola e sulla testa.

• I colibrì sono prevalentemente “nettarivori”, il nettare costituisce il 90% della loro alimentazione; il restante 10% è composto dai piccoli insetti che catturano in volo.

I nidi vengono costruiti quasi sempre solo dalle femmine e sono formati da muschi, licheni, fili d’erba, peli di animale e piume, intrecciati tra loro e uniti usando fili di ragnatela.

• La femmina depone 2 uova, che cova mediamente per 10-13 giorni. I piccoli sono nutriti col nettare e gli insetti predigeriti, che la madre rigurgita nello loro gole. Essi diventano totalmente autonomi in circa 80-90 giorni.

Il colibrì becco di spada possiede in parte un intenso piumaggio verde smeraldo che tende a scurirsi (e a virare sul bruno) in corrispondenza del capo e della coda. Il ventre è più chiaro per la presenza di numerose macchie bianche, che virano sul giallo all’altezza della gola.
Il lunghissimo becco gli consente di nutrirsi facilmente col nettare preso dalla corolla dei fiori, anche di quelli con forme molto allungate.
Durante i numerosi e necessari riposi giornalieri, l’Ensifera ensifera tiene il lungo becco in posizione verticale, questo per diminuire le inevitabili tensioni sul collo.

Diversamente dalla maggior parte dei colibrì, nei colibrì becco di spada anche il maschio contribuisce alla costruire del nido. Inoltre difende energicamente la covata insieme alla femmina, attaccando in picchiata ogni potenziale predatore.

Ensifera ensifera

Nella foto un colibrì becco di spada durante il volo

Come per tutti i colibrì, le zampe sono corte ed inadatte alla deambulazione sul terreno. In volo orizzontale i colibrì possono raggiungere i 45 km/h, mentre in picchiata possono arrivare addirittura a 96 km/h!

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