a cura di Eva Pignalosa

Informazioni generali

La verbena è una pianta le cui escrescenze fuori-terra vengono utilizzate a scopi medicinali.
Viene utilizzata per curare mal di gola e malattie del tratto respiratorio come l’asma e la pertosse e per patologie cardiache quali angina pectoris e insufficienza cardiaca. Inoltre viene suggerita qualora vi siano: dolore alla cistifellea, artrite, gotta, disordini metabolici, “sangue povero di ferro” (anemia) e febbre influenzale.

La verbena viene anche largamente impiegata come cura alternativa per gli stati di depressione.
Altri utilizzi includono il trattamento del dolore e degli spasmi, i disturbi digestivi e i disturbi renali e delle basse vie urinarie.
Le donne usano la verbena per trattare i sintomi della menopausa, le mestruazioni irregolari e l’aumento del flusso di latte attraverso il seno che causi galattorrea.

Alcune persone applicano la verbena direttamente sulla pelle per curare ferite, ascessi e ustioni il cui processo di guarigione non sia stato ottimale;
In combinazione con la radice del fiore di sambuco europeo la verbena viene utilizzata per mantenersi sani e snelli oltre che per trattare la sinusite.

Escludendo tutti i trattamenti farmacologici i fiori di verbena sono utilizzati come agente aromatizzante nelle bevande alcoliche.

Come funziona

La verbena contiene sostanze chimiche atte a ridurre l’infiammazione agendo direttamente sul controllo delle citochine infiammatorie.

Effetti collaterali e sicurezza

La verbena è un prodotto sicuro per la maggior parte delle persone purché assunto per via orale in quantità idonee. Non si hanno informazioni sufficienti ottenute da studi estesi e a lungo termine per sapere se la verbena sia sicura se utilizzata in quantità diverse da quelle suggerite o molto abbondanti. Il prodotto combinato può causare disturbi dell’apparato digerente e occasionalmente rash cutanei allergici.

Precauzioni speciali e avvertenze

Non vi sono abbastanza informazioni affidabili sulla sicurezza dell’assunzione della verbena in caso di gravidanza o allattamento. Per essere sicuri si consiglia di non utilizzarla in queste circostanze.

Come utilizzarla

Una delle formulazioni più note e condivise è la tisana concepita come un semplice infuso: la si prepara lasciando in infusione un cucchiaio di foglie e in combinazione di fiori di verbena essiccati; di qui si procede a filtrare il tutto e si assume due volte al giorno (dose suggerita).
Sarebbe consigliabile prolungare l’uso della tisana per almeno un mese.

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In piena pandemia, all’inizio della seconda ondata con aumenti esponenziali dei casi positivi soprattutto in Europa, con valori che oscillano tra i 10.000 e 30.000 positivi al giorno, in attesa di un vaccino sicuro ed efficace, l’unica arma che ci permetterà di sopravvivere al virus, senza subire danni al nostro stato di salute, come già detto in articoli precedenti, è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario.

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