sopra un’immagine satellitare: a sinistra la situazione dell’Ozono il 29 di marzo (si nota ancora il “buco”, colorato di blu), mentre a destra la ricomposizione dell’Ozono il 25 di aprile.

Ad inizio aprile avevamo dato la notizia che nell’alta atmosfera dell’Artico era comparso un gigantesco Buco dell’Ozono, ma oggi 5 maggio dobbiamo registrare (un po’ increduli, ma felici) che il temuto Buco dell’Ozono Artico non c’è più!

Ora i climatologi indagano su questo insolito fenomeno, si perché nel passato la chiusura di un buco d’ozono avveniva quasi sempre in tempi più lunghi e non in modo fulmineo come in questo caso.
Ormai non dovremmo più meravigliarci di nulla… ma in ogni caso le notizie positive sono sempre ben venute!

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Accademia Kronos come suo principio base è favorevole ad ogni iniziativa governativa capace di ridurre sia l’inquinamento ambientale che l’aumento del riscaldamento terrestre. Tuttavia va tenuto anche presente il profondo problema sociale in cui versa il nostro Paese. La mancanza di lavoro e la chiusura di aziende ed imprese che operano soprattutto nell’edilizia. Pertanto la questione deve essere affrontata con saggezza. Pur condividendo parte delle critiche all’Ecobonus mosse da alcuni amici ambientalisti, restiamo con una visione più realistica. Contestiamo, comunque, la solita posizione ideologica di chi pensa che gli ambientalisti siano i soliti figli del "Signor No".

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