Tratto dalla Rubrica “La Buona Novella” (Newsletter di AK) a cura di Daniela Rosellini
di Ilaria Betti (fonte: L’Huffington Post)

Sono state realizzate, riciclando la spazzatura presente nei nostri oceani, le nuove scarpe di Adidas che, prodotte in via esclusiva, hanno l’obiettivo di aiutare l’ambiente e di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica al problema dell’inquinamento dei mari. Al momento ne saranno prodotte circa 7000 paia, ma l’azienda mira ad espandere il raggio d’azione: “Ne produrremo un milione nel 2017 – ha spiegato un portavoce a “The Verge” – ciò a cui miriamo è l’eliminazione della plastica vergine dal nostro processo di produzione e distribuzione“.

Un progetto ambizioso, che Adidas sta portando avanti insieme a Parley for the Oceans, un’Associazione Ambientalista nata con lo scopo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dell’inquinamento degli oceani, e cioè di “Ripensare il design dei prodotti e aiutare a ridurre il problema della plastica nelle nostre acque“. Già l’anno scorso l’azienda leader nell’abbigliamento sportivo aveva realizzato un prototipo in 3D, dimostrando che l’obiettivo non era poi tanto lontano dalla realtà, ora, con la messa in vendita delle scarpe, la meta è stata raggiunta.

Le scarpe sono fatte al 95% di plastica riciclata, raccolta vicino alle Maldive, mentre la restante parte è ottenuta da altri materiali riciclati. Hanno un costo di 200 dollari e, a partire dalla metà di novembre, sono vendute sia nei negozi (per ora solo in USA e Canada), sia online. Si chiamano “UltraBOOST Uncaged Parley” e sono riconoscibili grazie allo specifico design. “Nessuno salva gli oceani da solo. Ognuno di noi può avere un ruolo nella risoluzione del problema“, ha affermato Cyrill Gutsch, fondatore di “Parley for the Oceans”. Stando a un recente studio, nel 2050 ci sarà più plastica negli oceani che pesci, dunque, non c’è tempo da perdere: “È compito delle industrie creative reinventare i materiali, i prodotti, i modelli di business – continua Gutsch – il consumatore potrà aumentare la domanda in linea con il cambiamento”.

adidas_sportshoes

Articoli correlati

Accademia Kronos si schiera senza indugio con il territorio Ligure, secondo noi la recente decisione di autorizzare la ricerca mineraria su diversi Comuni del Levante Ligure va a discapito delle persone sempre più povere, del ceto medio sempre più esiguo, della terra sempre più sfruttata è ammalata.

COMMENTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.