Di questa futura “pioggia” di euro alla nostra povera economia tutti ne parlano, tutti sono certi che stanno per terminare i problemi che affliggono il nostro Paese, come la disoccupazione, la chiusura ed il fallimento di molte imprese piccole e grandi, nonché l’insicurezza nel nostro futuro, ecc. Stiamo parlando del Recovery fund. Questa “pioggia di euro”, che in gran parte, comunque, dovrà essere restituita, prenderà in considerazione solo alcuni progetti da finanziare.

Si è concluso da poco a New York il vertice sul clima organizzato all’ONU. Dopo una delle estati più drammatiche, ambientalmente parlando, degli ultimi anni, con incendi praticamente in tutte le grandi foreste del mondo (dalla Siberia all’Amazzonia, dall’Africa al Sud Est asiatico) e con gli effetti del riscaldamento globale che ormai si stanno palesando in modo macroscopico (si pensi allo scioglimento del ghiaccio artico e di quello della Groenlandia) si sperava che si potesse finalmente assistere ad un deciso cambio di marcia su queste tematiche da parte di una significativa parte dei governi. Almeno di quelli più importanti.