Dopo la CoViD-19 ora dobbiamo difenderci anche dai veleni dei fitofarmaci diffusi nell’aria. E’ di questi giorni il grido di allarme di medici, ambientalisti, presidenti dei biodistretti e semplici cittadini sulla dispersione nell’aria di prodotti chimici letali, utilizzati a volte in maniera irresponsabile soprattutto nei frutteti, come nei noccioleti.

Il sindaco di Malles, in provincia di Bolzano, Ulrich Veith, alla fine ha "vinto". Si ritorna per le coltivazioni delle mele ai sistemi tradizionali biologici e non più chimici. Il comune di Malles ha vinto in nome della salute dei suoi cittadini. La storia di Malles è collegabile un po’ a quanto sta accadendo nella Tuscia: una battaglia civile e democratica contro la logica di poche persone interessate unicamente al proprio tornaconto economico e poco o niente agli equilibri dell’ambiente e alla salute umana.

Accademia Kronos di Viterbo è entrata decisa nella lotta per il diritto alla salute degli uomini e degli animali contro chi avvelena l’ambiente, come sancito dalla nostra Costituzione. Chi si affida alla chimica per gestire le proprie campagne nella Tuscia (territorio dell'alto Lazio, ai confini con la Toscana) sono spesso i coltivatori di nocciole, appena un 5-6% di tutti gli abitanti del comprensorio viterbese.