a cura di Giò Barbera

Massimo Castelli, sindaco di Cerignale, «fa la sua parte». Il paese è situato nell’alta Val Trebbia, sull’Appennino ligure. In una conca boscosa sulle pendici del monte delle Tane, vetta che crea lo spartiacque con la Val D’Aveto ecco Cerignale. Con i suoi 122 abitanti ha un record tutto personale.

Intorno e nel paese ci sono la bellezza di un milione di alberi. Tutto merito della grande intraprendenza del sindaco. L’Amministrazione del paese, che consta di numerose frazioni sparse ed alcune molto popolate specie nei fine settimana e nel periodo estivo, può rivendicare con orgoglio un primato: una bella riserva d’ossigeno anche per le generazioni future. Gli alberi di Cerignale diventano la metafora di come si può percorrere il dislivello tra territorio e città. «Siamo il salvadanaio del futuro – racconta il sindaco Massimo Castelli – e meno male che qualcuno se ne accorge. L’Appennino è una risorsa, uno spazio importante per la green economy e per una nuova occupazione in equilibrio con la natura».

Il paesaggio della val Trebbia e del territorio comunale, infatti, è ordinatamente coltivato fino alle altitudini in cui i boschi ricoprono fittamente le pendici dei monti. E ci sono anche delle attrattive da vedere. Non solo chiese e monumenti.  L’Elefante del Trebbia, ad esempio, è una curiosa formazione montuosa, appena sotto Cerignale, che fa capo al complesso del Monte Cerello che degrada nel fiume Trebbia fino nei Meandri di Confiente nel comune di Corte Brugnatella. La sagoma del monte ha l’aspetto curvilineo del dorso dell’elefante, disegnato dai meandri nelle estremità basse (piedi e proboscide). Figura colta per la prima volta nel 2009, in un famoso scatto fotografico di Paolo Guglielmetti, che ne diede il nome e fama internazionale.

Di sicuro con gli alberi l’altra abbondanza a Cerignale è l’acqua. Chiuse le stalle e abbandonati i mulini è rimasta l’eccedenza. Pronti: si fa energia. «Con la centrale idroelettrica produciamo più energia di quanta ne consumiamo, meglio del protocollo di Kyoto», dice con tanto orgoglio il sindaco di Cerignale.

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